Parte "Tessere Reti": Mestieri Lombardia sperimenta il Community Connector per supportare le imprese nella stabilizzazione dei lavoratori migranti in Lombardia
Mestieri Lombardia avvia "Tessere Reti", una sperimentazione della durata di 12 mesi dedicata a supportare le aziende nel mantenimento e consolidamento dell'inserimento lavorativo di persone migranti, attraverso il rafforzamento della capacità delle imprese di valorizzare l'apporto di lavoratrici e lavoratori migranti alla generazione di valore economico e sociale, mediante la costruzione di reti territoriali attive. Il progetto, realizzato con il supporto di Flora Fund, prende l'avvio sperimentale nei territori delle province di Bergamo e Cremona e introduce una figura professionale inedita nel panorama lombardo dei servizi al lavoro: il Community Connector.
Un problema sistemico, non individuale
L'esperienza maturata da Mestieri Lombardia attraverso una molteplicità di iniziative, e di progetti come FAMI CA.RE, FAMI PARTI, Road to Work e Work in Progress, ha messo in luce un pattern ricorrente: gli inserimenti lavorativi di persone migranti spesso non tengono nel tempo, non per mancanza di competenze delle persone coinvolte né per carenza di risorse, ma per l'assenza di connessioni tra sistemi che operano in parallelo senza comunicare. Servizi al lavoro e servizi abitativi, percorsi di inclusione e assistenza sanitaria, canali formali di placement e reti informali delle micro-imprese artigiane: mondi che raramente si incontrano, con conseguenze concrete sulla sostenibilità degli inserimenti.
I dati confermano la dimensione del problema: il 46,5% dei lavoratori migranti extra-UE presenti in Lombardia risulta sovra-qualificato rispetto alla posizione lavorativa ricoperta, quindi non per mancanza di competenze ma per la presenza di barriere di accesso alle informazioni necessarie per collocarsi "nel posto giusto". Ulteriormente, la precarietà abitativa si conferma inoltre come una delle principali cause di abbandono dei percorsi lavorativi.
La figura sperimentale: il Community Connector
Al centro di "Tessere Reti" c'è una figura professionale che non ha precedenti diretti nel panorama lombardo delle politiche del lavoro: il/la Community Connector. Una figura che non eroga servizi, non media linguisticamente e non gestisce singoli casi: costruisce e mantiene connessioni tra attori territoriali eterogenei — imprese, proprietari di immobili, servizi sanitari, enti pubblici, terzo settore — e lavoratori/trici migranti. Opera nei cosiddetti "buchi strutturali" tra sistemi che non comunicano, coltivando relazioni informali quotidiane piuttosto che convocando tavoli istituzionali.
Tre ambiti di connessione
La sperimentazione si concentra su tre ambiti specifici in cui la disconnessione tra sistemi produce i danni più evidenti: il rapporto tra lavoro e abitazione, con la creazione di "Patti Casa-Lavoro" territoriali che coinvolgano proprietari disponibili ad affitti calmierati e aziende disposte a co-garanzie; il rapporto tra lavoro e salute, con la costruzione di "Presìdi di salute comunitaria" che colleghino beneficiarie e beneficiari a medici di medicina generale e servizi psicologici; il rapporto tra lavoratrici e lavoratori migranti e le micro-imprese locali, attraverso "Cluster settoriali informali" e momenti di networking diretto tra imprenditori e persone in cerca di occupazione.
Obiettivi e criteri di valutazione
Nell'arco dei 12 mesi, il progetto punta a raggiungere almeno 40 beneficiarie e beneficiari nei due territori pilota, facilitare 20 connessioni specifiche con le imprese, attivare tra 40 nuovi attori territoriali e realizzare 4 eventi di networking tematici. Gli esiti della sperimentazione saranno documentati e resi disponibili attraverso un toolkit metodologico operativo, una serie di case study narrativi e un report valutativo finale con raccomandazioni per la replicabilità del modello.
Il ruolo di Flora Fund
Il progetto è realizzato con il supporto di Flora Fund, fondo che sostiene approcci innovativi basati su relazioni comunitarie e visione sistemica, e che condivide con Mestieri Lombardia l'obiettivo di trasformare il rapporto tra imprese territoriali e lavoratrici/tori migranti in un fattore generativo di sviluppo e coesione sociale.
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Per informazioni: segreteria@mestierilombardia.it